FAQ - Le risposte alle domande che ci vengono poste di frequente

Come funziona la nebulizzazione a piezoelettrico?

Il diffusore eietta nell’ambiente un aerosol di micro-gocce (2 micron di diametro) di soluzione acquosa di perossido di idrogeno. Le “goccioline” sono semplicemente il ‘vettore’ che spara in aria il disinfettante. Immaginando il lancio di un satellite, le gocce possono essere assimilate ai vettori che spingono in orbita le navicelle.

Tali micro-gocce dopo pochissimo evaporano e rilasciano nell’aria in fase gas la percentuale di perossido (5% del liquido iniziale). La diffusione dell’agente avviene tutta in fase gassosa ed è normale che non si veda ad occhio. La nebbiolina che si vede è solo la zona in cui il perossido è ancora trattenuto nelle gocce prima di essere liberato nell’aria.

L’agente disinfettante agisce quindi in fase gas, e per questo motivo si espande in tutto l’ambiente, perché il gas circola con facilità.

Il perossido può dare problemi di irritazione cutanea, problemi respiratori e agli occhi, come si può garantire la sicurezza degli operatori e del pubblico ?

Tutto dipende dalla quantità di perossido presente nell’ambiente. Il regolamento europeo 528/2012 sull’utilizzo del perossido di idrogeno come disinfettante, indica chiaramente in 1,25 mg/Kg ovvero 1 ppm la soglia di sicurezza contro tutte le suddette controindicazioni. Il raggiungimento di tale soglia è da noi verificato preliminarmente nei vani trattati mediante l’analisi sul campo effettuata con i sensori specifici H2O2 sviluppati da Alma Automotive e poi impostato nella APP per la segnalazione automatica del tempo per il rientro in sicurezza delle persone.

Ma il perossido utilizzato è esplosivo?

No, lo è solo in concentrazioni superiori al 40% che noi non utilizziamo.

Le certificazioni fornite su cosa si basano?

Le certificazioni fornite in collaborazione con IQC rappresentano il massimo livello possibile disponibile sul mercato: IQC collabora infatti con ANMDO esprimendo il massimo impegno tecnico-scientifico nella definizione di Riferimenti Documentali (LG) con esplicitazione di requisiti di processo e di risultato per la qualità dell’assistenza. Accompagniamo quindi i nostri clienti con una rete di servizi unici quali la formazione e la certificazione del processo di pulizia del personale già in carico all’azienda, effettuando in condizioni d’uso la verifica mediante bioluminometro e tampone dell’effettiva disinfezione delle superfici. I tamponi vengono quindi analizzati in laboratorio accreditato e ci consentono quindi di rilasciare una certificazione GEIS dell’efficacia della disinfezione nel luogo specifico di utilizzo. Queste certificazioni sono state fornite da IQC anche ad importanti aziende di livello nazionale quali ad esempio Trenitalia e Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

Qual è il valore aggiunto e l’importanza dell’analisi fluidodinamica per il processo di disinfezione?

1. Assicurare una corretta sanificazione di tutti gli ambienti

Ai fini di una corretta azione sanificante, è importante che in tutti i punti dell’ambiente venga raggiunta una soglia minima di concentrazione del perossido di idrogeno, per assicurare un completo abbattimento della carica batterica (COVID). L’analisi CFD della diffusione del sanificatore permette di verificare il suo corretto posizionamento nell’ambiente, assicurando una distribuzione uniforme in tutti i punti ed una sanificazione completa. Questo permette anche di stabilire quanti diffusori siano necessari in quell’ambiente non solo in base al suo volume ma anche in base alla presenza di arredo, macchinari, pareti e qualsiasi altro tipo di ostacolo alla diffusione;

2. Tempo di utilizzo

Grazie a quanto descritto nel punto a), è possibile valutare per quanto tempo è necessario mantenere acceso il diffusore in quello specifico ambiente, evitando l’eccessivo accumulo di perossido di idrogeno nell’ambiente o in una specifica zona, superando le soglie limite di legge;

Si precisa inoltre che quanto descritto fino ad ora vale non solo nell’uso di perossido di idrogeno, ma di qualsiasi altro agente chimico.

Vantaggi di un’attività di simulazione computazionale:

a) Strumento ulteriore per garantire un’ambiente giornaliero di lavoro sicuro per i dipendenti ed i clienti, grazie ad il supporto scientifico dell’analisi fluidodinamica;

b) Minimizzare lo spreco di perossido di idrogeno attraverso un numero ed un posizionamento corretto dei diffusori;

c) Utilizzare le immagini e i video tridimensionali della sanificazione degli ambienti come strumento di immagine verso i clienti;

d) Abbattere i costi, anche grazie agli incentivi fiscali

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